Le antocianine... queste sconosciute

Pillole di alimentazione

Parliamo questa volta di cose dal nome difficile ma senza farne una lezione scientifica, anzi rivelando come siano presenti a nostra insaputa, nella nostra alimentazione quotidiana.

Le antocianine... queste sconosciute

Ne avete mai sentito parlare?
Sono minuscole molecole che si trovano nelle foglie, nei fiori, nei frutti di alcune piante, tra cui ad esempio, mirtillo, ribes, more, ciliegie, uva e in grandi quantità nell’aronia, una pianta originaria del nord America e diffusasi in Europa intorno al ‘900, caratterizzata dalla produzione di piccoli frutti dal colore viola inteso e dal sapore astringente, usati solitamente per preparare marmellate e gelatine di frutta.
Cosa accomuna tutti questi frutti?
Il colore che va dal rosso intenso al viola scuro: “antociani” deriva dal greco e vuol dire “fiore blu”. Queste molecole hanno lo scopo di proteggere le piante dai danni che i raggi del sole possono causare. e anche all’interno del nostro organismo svolgono la funzione di antiossidanti naturali, reagendo contro i radicali liberi e proteggendo le nostre cellule dai danni che possono essere causati da stress, inquinamento, alimentazione scorretta, vita sedentaria.
Ma non finisce qui, queste molecole infatti svolgono anche un’altra importante funzione, ovvero quella di contribuire a contrastare la fragilità capillare, migliorando così la circolazione sanguigna e riducendo il senso di affaticamento e di pesantezza agli arti inferiori, che si scatena soprattutto nei periodi di caldo intenso.
Un’alimentazione varia che preveda il consumo di frutti rossi, sia freschi quando è stagione, che disidratati, garantisce un apporto ottimale di questi antiossidanti.

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